

{"id":16851,"date":"2026-09-25T13:57:27","date_gmt":"2026-09-25T11:57:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/?p=16851"},"modified":"2026-09-25T13:57:49","modified_gmt":"2026-09-25T11:57:49","slug":"illuminazione-pubblica-e-privata-responsabilita-norme-tecniche-e-tutela-del-buio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/it\/2026\/09\/illuminazione-pubblica-e-privata-responsabilita-norme-tecniche-e-tutela-del-buio\/","title":{"rendered":"Illuminazione pubblica e privata: responsabilit\u00e0, norme tecniche e tutela del buio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di Stefano Klett, specialista in inquinamento luminoso e Delegato DarkSky<\/strong><\/p>\n<p>Nel dibattito sull\u2019illuminazione esterna (pubblica e privata) ci si trova spesso di fronte a un equivoco: si confondono i doveri giuridici con le scelte tecniche. Da un lato si invoca \u00abpi\u00f9 luce\u00bb come sinonimo di sicurezza; dall\u2019altro si dimentica che la luce \u00e8 anche un\u2019emissione che incide su residenti, biodiversit\u00e0 e paesaggio notturno.<br \/>\nQuesto articolo \u2013 con norme federali e giurisprudenza alla mano \u2013 chiarisce tre punti pratici:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: upper-roman;\">\n<li>non esiste un obbligo federale generalizzato per i Comuni di illuminare \u201csempre e comunque\u201d;<\/li>\n<li>quando si illumina, le norme VSS\/SLG sono strumenti tecnici e non \u201clegge\u201d in senso stretto;<\/li>\n<li>il diritto ambientale (LPAmb), la norma SIA 491 e le Raccomandazioni UFAM ricordano che bisogna illuminare solo dove serve, quando serve e quanto serve.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>1. Il mito della sicurezza: percezione e realt\u00e0<\/h2>\n<p>Prima distinzione: la luce pu\u00f2 aumentare la percezione soggettiva di sicurezza, ma non \u00e8 una \u201cassicurazione\u201d contro eventi come vandalismi o effrazioni. Non esiste, nel diritto federale, una norma che imponga l\u2019illuminazione come misura preventiva obbligatoria contro la criminalit\u00e0. La luce va quindi trattata per ci\u00f2 che \u00e8: uno strumento, non un fine.<br \/>\nIl rischio, altrimenti, \u00e8 duplice:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>progettare per \u00ab \u201ccomfort visivo\u00bb senza un obiettivo misurabile;<\/li>\n<li>pretendere che l\u2019illuminazione sostituisca i doveri di prudenza degli utenti della strada.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Su quest\u2019ultimo punto la giurisprudenza \u00e8 particolarmente chiara.<\/p>\n<h2>2. Il principio federale che vale ovunque: guida a vista e velocit\u00e0 adeguata<\/h2>\n<p>In materia di circolazione stradale, il diritto federale \u00e8 netto: la velocit\u00e0 deve essere sempre adattata alle circostanze (art. 32 LCStr) <a href=\"#1\">[1]<\/a> e il conducente deve poter arrestare il veicolo nello spazio visibile e libero (art. 4 ONC) <a href=\"#2\">[2]<\/a>. Se la visibilit\u00e0 \u00e8 ridotta \u2013 notte, pioggia, nebbia, abbagliamento, o illuminazione insufficiente \u2013 si rallenta. Punto.<br \/>\nQuesto principio \u00e8 ribadito dal Tribunale federale: rispettare il limite (ad esempio 50 km\/h) non basta se le condizioni di visibilit\u00e0 richiedono una velocit\u00e0 inferiore (DTF 121 IV 286) <a href=\"#3\">[3]<\/a> (cfr. anche DTF 126 IV 91) <a href=\"#4\">[4]<\/a>. In altre parole, \u00abnon ho visto perch\u00e9 era buio\u00bb come affermazione, difficilmente aiuta: di regola equivale ad ammettere che la velocit\u00e0 non era adeguata alla portata dei fari.<br \/>\nAnche in ambito di responsabilit\u00e0 civile, il TF ha precisato che non \u00e8 decisivo invocare l\u2019assenza di \u201cluci particolari per pedoni\u201d: le regole di prudenza e di comportamento restano determinanti (DTF 95 II 184) <a href=\"#5\">[5]<\/a>.<br \/>\nLa stessa logica emerge in casi in cui la mancanza di illuminazione stradale viene invocata come giustificazione: nel caso sentenza 6B_184\/2011 del 24 maggio 2011, il conducente sosteneva che, se l\u2019illuminazione avesse funzionato, avrebbe tenuto meglio la traiettoria; la decisione conferma per\u00f2 che la condotta va comunque adattata alle condizioni concrete, non a quelle \u201cideali\u201d <a href=\"#6\">[6]<\/a>.<br \/>\nAncora pi\u00f9 esplicito, in termini di prevedibilit\u00e0: il TF ha affermato che ostacoli non illuminati non sono nulla di straordinario e che la velocit\u00e0 va commisurata alla visibilit\u00e0 (sentenza 6S.704\/2000 del 2 aprile 2001) <a href=\"#7\">[7]<\/a>.<\/p>\n<h2>3. Responsabilit\u00e0 del proprietario dell\u2019opera: il buio non \u00e8 automaticamente un difetto<\/h2>\n<p>\u00c8 vero: per la sicurezza di infrastrutture e opere (strade comprese), entra in gioco la responsabilit\u00e0 causale del proprietario dell\u2019opera (art. 58 CO) <a href=\"#8\">[8]<\/a>. L\u2019assenza di luce non costituisce automaticamente un difetto n\u00e9 comporta responsabilit\u00e0.<br \/>\nUn\u2019opera \u00e8 difettosa quando non offre la sicurezza che ci si pu\u00f2 ragionevolmente attendere nell\u2019uso prevedibile, tenendo conto anche dell\u2019ordinaria diligenza dell\u2019utente. In altre parole, la responsabilit\u00e0 dell\u2019ente pubblico non \u00e8 un\u2019assicurazione contro qualsiasi evento sfavorevole: servono un vero difetto, un nesso causale tra il difetto e l\u2019evento dannoso e un comportamento consono dell\u2019utente.<br \/>\n\u00c8 utile notare che gli obblighi di segnalazione\/illuminazione diventano stringenti quando si crea una situazione eccezionale o una pericolosit\u00e0 aggiuntiva (ad esempio un cantiere): in tali casi il TF ammette di riferirsi a prescrizioni tecniche e di sicurezza per valutare la violazione della diligenza (DTF 116 IV 306) <a href=\"#9\">[9]<\/a>.<br \/>\nLo stesso messaggio, in ambito privato, \u00e8 confermato dalla sentenza 4C.191\/2005 del 18 settembre 2005: la responsabilit\u00e0 del proprietario non \u00e8 assoluta; chi si muove in condizioni di scarsa visibilit\u00e0 deve prestare l\u2019attenzione richiesta dalle circostanze <a href=\"#10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<h2>4. VSS\/SLG: norme tecniche, non dogmi (e non legge)<\/h2>\n<p>Qui nasce uno degli equivoci pi\u00f9 frequenti: nella pratica, molti attori trattano le norme rilasciate da associazioni e commissioni di settore come, ad esempio, il VSS\/SLG come se fossero norme giuridiche vincolanti in ogni situazione. In realt\u00e0, il loro status \u00e8 quello di norme tecniche: strumenti di standardizzazione e di buona prassi. Diventano vincolanti unicamente quando il diritto cantonale\/comunale (o un contratto) le richiama espressamente. Altrimenti, possono avere valore come indicatore dello \u201cstato della tecnica\u201d, ma non sostituiscono il giudizio sul caso concreto.<br \/>\nIl VSS stesso descrive chiaramente il rapporto tra normazione e diritto: le norme non hanno automaticamente forza di legge; la loro rilevanza giuridica dipende da rinvii e dal contesto applicativo <a href=\"#11\">[11]<\/a>.<br \/>\nConclusione operativa: se un Comune decide \u2013 con motivazioni documentate \u2013 di ridurre livelli o orari rispetto a valori di riferimento VSS\/SLG, non sta \u201cviolando la legge\u201d. Sta esercitando un potere di gestione, purch\u00e9 mantenga una sicurezza ragionevole e coerente con l\u2019uso prevedibile della strada. \u00c8 buona prassi motivare queste scelte con un\u2019analisi del rischio e con misure mirate (ottiche schermate, uniformit\u00e0 adeguata, dimmerazione, sensori, mantenimento dei punti critici).<\/p>\n<h2>5. Il diritto ambientale impone un limite: non illuminare pi\u00f9 del necessario<\/h2>\n<p>La luce \u00e8 un\u2019emissione. Per questo, oltre alla sicurezza, entra in gioco il diritto ambientale federale: l\u2019art. 11 LPAmb impone la limitazione delle emissioni alla fonte. Nel 2021 l\u2019UFAM ha aggiornato le \u201cRaccomandazioni per la prevenzione delle emissioni luminose\u201d (aiuto all\u2019esecuzione, 2021), che riassumono un principio semplice: illuminare solo dove serve, quando serve e quanto serve Il Tribunale federale ha inoltre confermato la legittimit\u00e0 di limitazioni preventive delle emissioni luminose (ad es. illuminazioni decorative) sulla base degli art. 11 e 12 LPAmb (DTF 140 II 33) <a href=\"#12\">[12]<\/a>, <a href=\"#13\">[13]<\/a>, <a href=\"#14\">[14]<\/a>.<br \/>\nLo stesso orientamento \u00e8 incorporato nella norma SIA 491 (\u00abPrevenzione delle emissioni di luce esterne inutili\u00bb), in vigore dal 2013, che chiede di minimizzare il flusso luminoso totale, limitare la luce allo scopo di sicurezza e prevenire emissioni inutili (luce verso l\u2019alto, abbagliamento, intrusioni su facciate e camere da letto) <a href=\"#15\">[15]<\/a>.<br \/>\nMessaggio chiave: le norme VSS\/SLG non vanno lette in modo isolato. In una progettazione moderna, i valori minimi per una classe di strada non sono un invito ad aumentare indiscriminatamente, ma un riferimento da interpretare alla luce delle normative LPAmb, SIA 491 e delle raccomandazioni rilasciate dal UFAM: l\u2019obiettivo \u00e8 la sufficienza, non l\u2019eccesso. In molti contesti residenziali, \u00abfare il minimo necessario\u00bb coincide anche con la scelta pi\u00f9 corretta per tutela della salute e della natura.<\/p>\n<h2>6. Un problema ricorrente: standardizzazione e \u00absbrodolamento\u00bb\u2019 della luce<\/h2>\n<p>Per semplificare la manutenzione, si tende a standardizzare: pochi modelli, una sola ottica, una sola potenza. Il risultato, per\u00f2, \u00e8 spesso una luce sovradimensionata per la geometria reale della strada: l\u2019ottica \u00e8 troppo ampia, la luminanza sale inutilmente e la luce \u2018sbrodola\u2019 su giardini, facciate e finestre (light trespass).<br \/>\nQuesto non \u00e8 un dettaglio estetico: \u00e8 una molestia per i residenti e un impatto per gli ecosistemi lungo strada. La norma SIA 491 <a href=\"#15\">[15]<\/a> e le raccomandazioni del UFAM <a href=\"#14\">[14]<\/a> chiedono esplicitamente di evitare emissioni inutili: la standardizzazione non pu\u00f2 diventare una scusa per invadere la sfera privata o naturale..<\/p>\n<h2>7. Temperatura di colore (CCT): non solo efficienza, anche impatto<\/h2>\n<p>Un altro errore frequente \u00e8 perseverare con LED \u00abfreddi\u00bb (4000\u20135000 K) per inerzia o continuit\u00e0 con vecchie scelte. Oggi esistono soluzioni efficienti e performanti anche con tonalit\u00e0 (CCT) pi\u00f9 basse.<br \/>\nDarkSky raccomanda un limite massimo di 3000 K per l\u2019illuminazione esterna e, dove possibile (aree sensibili, contesti naturali), valori pi\u00f9 caldi (2700 K o 2200 K), per ridurre la componente blu e migliorare comfort e compatibilit\u00e0 ambientale <a href=\"#16\">[16]<\/a>.<\/p>\n<h2>8. Passaggi pedonali: un\u2019attenzione speciale, senza fare confusione<\/h2>\n<p>I passaggi pedonali meritano un trattamento specifico: le modalit\u00e0 concrete (orari, livelli e soluzioni) sono spesso disciplinate a livello cantonale o comunale, e variano da contesto a contesto. per ragioni di sicurezza e leggibilit\u00e0, in pratica vengono spesso mantenuti illuminati o dotati di soluzioni mirate (illuminazione dedicata, isole salvagente, riduzione velocit\u00e0, rialzi, ecc.). Anche la manualistica federale (USTRA) considera l\u2019illuminazione sufficiente un elemento di sicurezza del passaggio e rimanda agli standard tecnici (VSS\/SLG) per la progettazione <a href=\"#17\">[17]<\/a>.<br \/>\nDetto questo, il principio federale resta: l\u2019illuminazione non sostituisce i doveri di prudenza. La soluzione migliore \u00e8 spesso quella che combina poche misure efficaci e mirate, senza trasformare l\u2019intero quartiere in un campo sportivo.<\/p>\n<h2>9. Un invito alla collaborazione<\/h2>\n<p>Un appello finale a Comuni, progettisti e realizzatori: pianificare insieme, fin dall\u2019inizio. \u00c8 pi\u00f9 semplice correggere un progetto sulla carta (riducendo potenze, scegliendo ottiche schermate e CCT adeguate, definendo orari e scenari) che gestire ex post lamentele legittime di cittadini abbagliati o ecosistemi disturbati.<br \/>\nIlluminare bene non significa illuminare tutto. Significa usare la luce con intelligenza: rispettando le regole federali della circolazione, ma anche quelle \u2013 altrettanto federali \u2013 che ci impongono di proteggere ambiente e salute. E significa smettere di trattare VSS\/SLG come \u00ablegge assoluta\u00bb, ricordando che la norma SIA 491 e le Raccomandazioni UFAM fanno parte dello stesso quadro di responsabilit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<h3>Bibliografia<\/h3>\n<p><a id=\"1\"><\/a>[1] Fedlex, \u00abLCStr &#8211; Legge federale sulla circolazione stradale,\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1959\/679_705_685\/it#art_32\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1959\/679_705_685\/it#art_32<\/a>.<br \/>\n<a id=\"2\"><\/a>[2] Fedlex, \u00abONC &#8211; Ordinanza sulle norme della circolazione stradale,\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1962\/1364_1409_1420\/it#art_4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1962\/1364_1409_1420\/it#art_4<\/a>.<br \/>\n<a id=\"3\"><\/a>[3] TF, \u00abDTF 121 IV 286 \u2013 velocit\u00e0 massima solo con condizioni favorevoli (visibilit\u00e0 inclusa),\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/relevancy.bger.ch\/cgi-bin\/JumpCGI?id=BGE-121-IV-286\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/relevancy.bger.ch\/cgi-bin\/JumpCGI?id=BGE-121-IV-286<\/a>.<br \/>\n<a id=\"4\"><\/a>[4] TF, \u00abDTF 126 IV 91 \u2013 di notte la velocit\u00e0 \u00e8 adeguata solo se il conducente pu\u00f2 arrestarsi entro la distanza illuminata dai fari,\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/relevancy.bger.ch\/cgi-bin\/JumpCGI?id=BGE-126-IV-91\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/relevancy.bger.ch\/cgi-bin\/JumpCGI?id=BGE-126-IV-91<\/a>.<br \/>\n<a id=\"5\"><\/a>[5] TF, \u00abDTF 95 II 184 \u2013 irrilevanza dell\u2019assenza di \u201cluci particolari per pedoni\u201d in concreto,\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/relevancy.bger.ch\/cgi-bin\/JumpCGI?id=BGE-95-II-184\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/relevancy.bger.ch\/cgi-bin\/JumpCGI?id=BGE-95-II-184<\/a>.<br \/>\n<a id=\"6\"><\/a>[6] TF, \u00abBGer 6B_184\/2011, 24.05.2011 \u2013 richiamo al&#8217;illuminazione stradale nel contesto della condotta,\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/www.bger.ch\/ext\/eurospider\/live\/de\/php\/aza\/http\/index.php?highlight_docid=aza%3A%2F%2F24-05-2011-6B_184-2011&amp;type=show_document\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.bger.ch\/ext\/eurospider\/live\/de\/php\/aza\/http\/index.php?highlight_docid=aza%3A%2F%2F24-05-2011-6B_184-2011&amp;type=show_document<\/a>.<br \/>\n<a id=\"7\"><\/a>[7] UPI, \u00abBGer 6S.704\/2000, 02.04.2001 \u2013 \u2018unbeleuchtete Hindernisse\u2019 e velocit\u00e0 non adeguata (riassunto UPI),\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/www.bfu.ch\/de\/services\/gerichtsentscheide\/fahrlaessige-toetung-wegen-unangepasster-geschwindigkeit-unbeleuchtete-hindernisse-auf-der-autobahn-sind-nichts-aussergewoehnliches\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.bfu.ch\/de\/services\/gerichtsentscheide\/fahrlaessige-toetung-wegen-unangepasster-geschwindigkeit-unbeleuchtete-hindernisse-auf-der-autobahn-sind-nichts-aussergewoehnliches<\/a>.<br \/>\n<a id=\"8\"><\/a>[8] Fedlex, \u00abart. 58 CO &#8211; Legge federale di complemento del Codice civile svizzero,\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/27\/317_321_377\/it#art_58\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/27\/317_321_377\/it#art_58<\/a>.<br \/>\n<a id=\"9\"><\/a>[9] TF, \u00abDTF 116 IV 306 \u2013 obblighi di segnalazione\/illuminazione in contesto di cantiere (rilevanza delle prescrizioni tecniche),\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/relevancy.bger.ch\/cgi-bin\/JumpCGI?id=BGE-116-IV-306\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/relevancy.bger.ch\/cgi-bin\/JumpCGI?id=BGE-116-IV-306<\/a>.<br \/>\n<a id=\"10\"><\/a>[10] UPI, \u00abBGer 4C.191\/2005, 15.09.2005 \u2013 \u2018caso del muretto\u2019 (riassunto UPI),\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/www.bfu.ch\/de\/services\/gerichtsentscheide\/sturz-beim-verlassen-einer-privaten-liegenschaft-ueber-eine-mauer-in-die-tiefe\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.bfu.ch\/de\/services\/gerichtsentscheide\/sturz-beim-verlassen-einer-privaten-liegenschaft-ueber-eine-mauer-in-die-tiefe<\/a>.<br \/>\n<a id=\"11\"><\/a>[11] VSS, \u00abNormung und Recht \u2013 der rechtliche Status von Normen (PDF),\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/vss.ch\/media\/wysiwyg\/Downloads\/normung_normung_und_recht_d.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/vss.ch\/media\/wysiwyg\/Downloads\/normung_normung_und_recht_d.pdf<\/a>.<br \/>\n<a id=\"12\"><\/a>[12] Fedlex, \u00abArt. 11 e 12 Legge federale sulla protezione dell\u2019ambiente,\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1984\/1122_1122_1122\/it#art_11\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/1984\/1122_1122_1122\/it#art_11<\/a>.<br \/>\n<a id=\"13\"><\/a>[13] TF, \u00abDTF 140 II 33 \u2013 limitazione preventiva delle emissioni luminose (illuminazione decorativa) fondata su art. 11 e 12 LPAmb\/USG,\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/relevancy.bger.ch\/cgi-bin\/JumpCGI?id=BGE-140-II-33\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/relevancy.bger.ch\/cgi-bin\/JumpCGI?id=BGE-140-II-33<\/a>.<br \/>\n<a id=\"14\"><\/a>[14] UFAM, \u00abRaccomandazioni per la prevenzione delle emissioni luminose. Stato 2021,\u00bb 2021. [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/www.bafu.admin.ch\/it\/aiuti-esecuzione-luce\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.bafu.admin.ch\/it\/aiuti-esecuzione-luce<\/a>.<br \/>\n<a id=\"15\"><\/a>[15] SIA, \u00ab491:2013 Costruzione: \u00abPrevenzione delle emissioni di luce esterne inutili\u00bb. Zurigo: Societ\u00e0 svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA),\u00bb 1 3 2013. [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/shop.sia.ch\/normenwerk\/architekt\/sia%20491\/i\/F\/Product\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/shop.sia.ch\/normenwerk\/architekt\/sia%20491\/i\/F\/Product\/<\/a>.<br \/>\n<a id=\"16\"><\/a>[16] DarkSky, \u00abDarkSky Approved Luminaires \u2013 Guidelines (richiamo a luce pi\u00f9 calda dove possibile),\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/darksky.org\/what-we-do\/darksky-approved\/darksky-approved-luminaires-program\/darksky-approved-luminaires-guidelines\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/darksky.org\/what-we-do\/darksky-approved\/darksky-approved-luminaires-program\/darksky-approved-luminaires-guidelines\/<\/a>.<br \/>\n<a id=\"17\"><\/a>[17] USTRA, \u00abManuale viabilit\u00e0 pedonale (analisi criticit\u00e0 \/ riqualificazione; illuminazione sufficiente e rimando a VSS\/SLG),\u00bb [Online]. Available: USTRA, \u00abManuale viabilit\u00e0 pedonale (analisi criticit\u00e0 \/ riqualificazione; illuminazione sufficiente e rimando a VSS\/SLG),\u00bb [Online]. Available: <a href=\"https:\/\/www.astra.admin.ch\/dam\/it\/sd-web\/Vq8NB5iPvFHh\/handbuch_schwachstellenanalyse_fussverkehr.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.astra.admin.ch\/dam\/it\/sd-web\/Vq8NB5iPvFHh\/handbuch_schwachstellenanalyse_fussverkehr.pdf<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Stefano Klett, specialista in inquinamento luminoso e Delegato DarkSky Nel dibattito sull\u2019illuminazione esterna (pubblica e privata) ci si trova spesso di fronte a un equivoco: si confondono i doveri giuridici con le scelte tecniche. 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