

{"id":3922,"date":"2007-08-24T19:30:06","date_gmt":"2007-08-24T17:30:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.darksky.ch\/dsx\/it\/?p=3922"},"modified":"2016-10-20T15:39:08","modified_gmt":"2016-10-20T13:39:08","slug":"poschiavo-conferenza-sul-tema-inquinamento-luminoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/it\/2007\/08\/poschiavo-conferenza-sul-tema-inquinamento-luminoso\/","title":{"rendered":"Poschiavo: Conferenza sul tema Inquinamento Luminoso"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2007\/08\/MPU_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3925 alignright\" src=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2007\/08\/MPU_01.jpg\" alt=\"mpu_01\" width=\"78\" height=\"79\" \/><\/a>In occasione della Assemblea ordinaria del Movimento Poschiavo Unita, \u00e8 stata organizzata una conferenza sul tema Inquinamento Luminoso. La conferenza si svolger\u00e0 Venerd\u00ec, 24 agosto 2007, ore 19:30 presso l&#8217;Albergo Altavilla, a Poschiavo<\/strong><\/p>\n<p>Stiamo cancellando il firmamento<\/p>\n<p>Interessante relazione sull&#8217;inquinamento luminoso di Stefano Klett nel corso dell&#8217;Assemblea del MPU.<\/p>\n<p>Il Movimento Poschiavo Unita nel corso della seconda parte dell&#8217;Assemblea ordinaria svoltasi venerd\u00ec 24 agosto ha invitato il signor Stefano Klett, ingegnere informatico ed appassionato di astronomia, a <strong>presentare gli aspetti principali legati all&#8217;inquinamento luminoso.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il tema non \u00e8 di strettissima attualit\u00e0 in Valposchiavo.<\/strong> Infatti la nostra volta celeste \u00e8 ancora costellata da una miriade infinita di stelle e <strong>non \u00e8 ancora oscurata dalla luce prodotta dall&#8217;uomo.<\/strong> Questo non significa che l&#8217;argomento non ci tocchi o non debba interessarci. Infatti \u00e8 meglio prendere alcune contromisure al fine di evitare che le stelle in cielo, anche alle nostre latitudini, gradualmente si spengano.<br \/>\n<strong>L&#8217;oscurit\u00e0 notturna \u00e8 un bene che sta scomparendo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Stefano Klett<\/strong><\/p>\n<p>Ha parlato inizialmente del <strong>fenomeno antropico<\/strong> a livello mondiale e locale.<\/p>\n<p>Le foto notturne scattate dai satelliti e sovrapposte mostrano l&#8217;avanzare della luce artificiale e la riduzione delle zone buie. Le Alpi, almeno alcune fette privilegiate, sono ancora buie. L\u00ec le emissioni luminose sono ancora assai ridotte, impercettibili dallo spazio. Questo ci fa tirare un respi<\/p>\n<p><strong>Vista notturna dal satellite dell&#8217;Italia<\/strong><\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, alle porte della Valposchiavo troviamo una zona nella quale la luce viene dispersa in gran parte verso il cielo. Questa zona si espande a macchia d&#8217;olio e col tempo potrebbe fagocitare anche regioni limitrofe nelle quali l&#8217;antropizzazione non ha ancora raggiunto soglie critiche. Klett ha continuato elencando le conseguenze che una cattiva gestione della luce artificiale pu\u00f2 avere per la natura e l&#8217;ambiente. Beh, forse, nei giorni nostri il tubo catodico ha sostituito la luce delle stelle. Per\u00f2 \u00e8 indubbio che un&#8217;illuminazione irresponsabile, senza senno, porter\u00e0 alla distruzione del firmamento notturno, patrimonio di tutti e non solo dei sognatori col naso in su.<\/p>\n<p>La <strong>troppa luce pu\u00f2 avere degli influssi negativi<\/strong> (ricerche scientifiche lo provano) sulla salute umana ed animale. Basti pensare ai <strong>disturbi del sonno<\/strong> che molti soffrono o alle alterazioni del battito cardiaco. Va ricordato inoltre che gli animali vivono secondo ritmi innati, secondo un orologio naturale. Ora l&#8217;illuminazione artificiale pu\u00f2 comportare conseguenze ecologiche importanti. Ricordo ancora con un certo patema la morte subita questa estate da migliaia di maggiolini. Erano preda della luce dei lampioni delle strade. La mattina presto l&#8217;ecatombe la incontravi sull&#8217;asfalto. E il <a href=\"http:\/\/www.schule.provinz.bz.it\/ms-st-ulrich\/homep0304\/voegel2004\/rediquaglie.htm\" target=\"_blank\">re di quaglie<\/a>, uccello migratore, che sa percorrere migliaia di chilometri per ritrovare le zone di svernamento nell&#8217;Africa centro-meridionale, potrebbe <strong>perdere la tramontana a causa degli effetti negativi della luce artificiale.<\/strong> Peccato davvero non risentire il suo ruspante richiamo sotto la finestra di casa.<\/p>\n<p>Illuminare il cielo costa caro. L&#8217;uomo, a dispetto dell&#8217;aumento della bolletta dell&#8217;energia elettrica, continua a <strong>buttare verso la volta stellata i propri soldi.<\/strong> Esempi ne abbiamo anche in valle. Basti pensare alle <strong>illuminazioni <em>in auge<\/em> nelle chiese.<\/strong> Forse pu\u00f2 servire a richiamare maggiormente i fedeli alla messa. Credo piuttosto che sia un <strong>inutile spreco di denaro pubblico.<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto voglio rifarmi ad un&#8217;equazione esposta da Klett: \u00abPerch\u00e9 vogliamo tanta luce? Tanta luce \u00e8 rappresentativa di tanto benessere. Dove la luce \u00e8 limitata significa che il benessere \u00e8 limitato\u00bb.<\/p>\n<p>La cartina mondiale \u00e8 un ottimo tornasole di q<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Vista notturna della Terra<\/strong><\/p>\n<p>Stefano Klett si sofferma per concludere su aspetti pratici che favoriscono un utilizzo mirato della luce artificiale. Ecco un compendio di misure semplici, che ognuno potrebbe adottare, senza investimenti di sorta, anche da domani:<\/p>\n<p>illuminare solo dove esiste un reale bisogno;<br \/>\nschermare gli impianti di illuminazione evitando cos\u00ec di invadere spazi sensibili;<br \/>\norientare le lampade verso il basso;<br \/>\ndotare gli impianti di illuminazione di interruttori a tempo;<br \/>\nusare lampadine a lunga durata e a basso consumo di energia;<br \/>\nsostituire le lampadine a vapori di mercurio con lampade al sodio.<\/p>\n<p>I suggerimenti del relatore vanno intesi come <strong>piccoli passi verso una convivenza sostenibili fra le esigenze &#8220;culturali&#8221;, della societ\u00e0, dell&#8217;economia e quelle della natura e della salute delle persone.<\/strong><br \/>\n<strong> Non si tratta di privarci dell&#8217;illuminazione artificiale, di spegnere la luce dei nostri paesi, ma di farne un uso responsabile.<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni siti interessanti:<br \/>\n<a class=\"spip_out\" href=\"http:\/\/www.astronomie.ch\/\" target=\"_blank\">www.astronomie.ch<\/a><br \/>\n<a class=\"spip_out\" href=\"http:\/\/www.darksky.org\/\" target=\"_blank\">www.darksky.org<\/a><\/p>\n<p>Luca Beti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Assemblea ordinaria del Movimento Poschiavo Unita, \u00e8 stata organizzata una conferenza sul tema Inquinamento Luminoso. 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