

{"id":3954,"date":"2007-11-05T08:00:02","date_gmt":"2007-11-05T07:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.darksky.ch\/dsx\/it\/?p=3954"},"modified":"2016-10-20T16:17:40","modified_gmt":"2016-10-20T14:17:40","slug":"laregione-troppe-luci-artificiali-voglia-di-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/it\/2007\/11\/laregione-troppe-luci-artificiali-voglia-di-regole\/","title":{"rendered":"LaRegione &#8211; Troppe luci artificiali, voglia di regole"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cresce il numero dei Comuni che dicono basta all\u2019inquinamento luminoso. Prevenzione: pomeriggio di studio il 27<\/strong><\/p>\n<p>Coldrerio \u00e8 stato il primo comune in Ticino a varare, nel gennaio di quest\u2019anno, un\u2019ordinanza per disciplinare l\u2019uso delle luci artificiali esterne (vedi riquadrato in basso a destra). \u00c8 stato il primo ma quasi certamente non sar\u00e0 l\u2019ultimo. A Cadenazzo, nella seduta di fine maggio del locale legislativo, il socialista Corrado Mordasini ha inoltrato una mozione che chiede al Municipio di allestire un\u2019ordinanza per prevenire le emissioni luminose moleste o dirette verso spazi ove la luce (artificiale) non \u00e8 indispensabile. Il 22 ottobre il Consiglio comunale di Lugano ha accolto all\u2019unanimit\u00e0 la mozione di Daniela Baroni (Ps) e Tiziano Mauri (Plr) denominata \u201cSalvaguardare il cielo notturno. Per una citt\u00e0 attiva nel ridurre l\u2019inquinamento luminoso\u201d: s\u2019attende ora che il Municipio traduca nero su bianco quanto auspicato dai due mozionanti. Restando ai principali centri del cantone \u00e8 di questi giorni la presentazione a Locarno da parte dei consiglieri comunali Plr Alex Helbling e Fabio Chiappa di una mozione affinch\u00e9 si contrasti l\u2019inquinamento luminoso in citt\u00e0 (vedi l\u2019edizione di sabato): fenomeno \u00ab purtroppo ben presente \u00bb anche a Locarno per via della \u00ab scriteriata illuminazione di anno in anno sempre maggiore di piccole e grandi installazioni private e pubbliche proiettata verso il cielo, a volte anche inutile \u00bb, insomma \u00ab si illumina male sprecando energia \u00bb. Helbling e Chiappa chiedono quindi all\u2019Esecutivo cittadino l\u2019adozione di \u00ab tutte quelle misure tecnico-giuridiche e pianificatorie di sua competenza (preventive e di risanamento) atte a ridurre sensibilmente gli sprechi nell\u2019illuminazione pubblica e in quella privata senza con questo dover ridurre l\u2019illuminazione necessaria (divieto d\u2019installare skybeamer e proiettori laser pubblicitari verso il cielo, adozione di sistemi di controllo nell\u2019ambito delle domande di costruzione ecc.). Di recente pure a Torricella-Taverne \u00e8 stata inoltrata una mozione: \u00e8 firmata dal consigliere comunale Lorenzo Montini, del gruppo Ppd-Udc (il testo \u00e8 peraltro consultabile sul sito www.torricella-taverne.info). \u00ab L\u2019inquinamento luminoso \u00e8 stato per troppo tempo sottovalutato, anche e soprattutto da parte di chi pianifica e installa gli impianti illuminanti, sia pubblici che privati \u00bb, scrive Montini sollecitando l\u2019elaborazione di un\u2019ordinanza municipale.<\/p>\n<p>Dunque anche nel mondo politico, e per giunta un po\u2019 in tutti i partiti, cresce la sensibilit\u00e0 verso lo smog luminoso. Del resto, come annota ancora Montini, questa forma di inquinamento \u00ab ha conseguenze negative di vario tipo \u00bb: sul piano culturale e scientifico (\u00ab riduce la visibilit\u00e0 del cielo notturno \u00bb), su quello ecologico (\u00ab disturba vegetali ed animali ed \u00e8 un visibile spreco di energia, che si ripercuote sulla produzione di gas ad effetto serra \u00bb) e a livello economico (\u00ab si stima che gran parte delle costose illuminazioni siano inutili; in Svizzera l\u2019illuminazione \u00e8 responsabile del 15% dei consumi energetici complessivi \u00bb. Inoltre \u00ab l\u2019illuminazione inutile non aumenta la sicurezza, al contrario \u00e8 stato osservato che dopo avere installato impianti illuminanti nei parchi, i vandalismi sono aumentati; paradossalmente le luci eccessive creano zone d\u2019ombra che rendono pi\u00f9 facile nascondersi \u00bb. Argomenti condivisi dal bellinzonese Stefano Klett, astrofilo e responsabile della sezione ticinese di Dark-Sky Svizzera, l\u2019associazione che da tempo si batte contro l\u2019inquinamento luminoso. \u00ab Anche in Ticino qualcosa si sta finalmente muovendo: il problema \u00e8 sempre pi\u00f9 avvertito \u2013 rileva \u2013. In Italia diverse regioni si sono gi\u00e0 dotate di una normativa ad hoc, mentre dal 30 agosto la Slovenia dispone addirittura di una legge nazionale \u00bb.<\/p>\n<p>Linee guida cantonali destinate ai Comuni Negli scorsi mesi Dark-Sky Ticino, Dipartimento del territorio e l\u2019Istituto di sostenibilit\u00e0 applicata all\u2019ambiente costruito (Isaac) della Supsi hanno unito le forze: una collaborazione che ha portato all\u2019allestimento di \u201clinee guida\u201d per la prevenzione dell\u2019inquinamento luminoso indirizzate ai Comuni e a chi opera professionalmente nel campo dell\u2019illuminazione artificiale. Verranno presentate nel corso di una conferenza in programma marted\u00ec 27 novembre, dalle 16 alle 19, a Orselina, nella sala del Municipio. L\u2019incontro sar\u00e0 introdotto dal consigliere di Stato Marco Borradori e dallo stesso Klett. Interverranno poi Diego Bonata (presidente dell\u2019associazione italiana CieloBuio), Marco Marcacci (Istituto storia delle Alpi), Angelo Bernasconi (Isaac\/Supsi) che illustrer\u00e0 nel dettaglio le linee guida sulle emissioni luminose in Ticino, Angela Alberici (Agenzia regionale della protezione dell\u2019ambiente della Lombardia) e Roberto Mucedero (iGuzzini) che si soffermer\u00e0 sulla progettazione di sistemi d\u2019illuminazione sostenibili. Seguir\u00e0 una tavola rotonda con Marco Cagnotti (presidente della Societ\u00e0 astronomica ticinese), Vinicio Malfanti (Dipartimento del territorio) e il municipale di Coldrerio e capodicastero ambiente Carlo Crivelli. Moderatore Giovanni Bernasconi, responsabile della Sezione cantonale protezione aria, acqua e suolo. Per iscriversi al seminario (scadenza il 14 novembre): tel. +41\/58.666.63.51 e-mail: isaac@supsi.ch. Nell\u2019elaborazione delle linee guida cantonali \u2013 sulle quali i Comuni potranno basarsi per confezionare le ordinanze \u2013 si \u00e8 tenuto conto anche delle raccomandazioni formulate dall\u2019Ufam, l\u2019Ufficio federale dell\u2019ambiente, in un documento (\u2018Prevenzione delle emissioni luminose\u2019) pubblicato nel dicembre 2005. Raccomandazioni indirizzate ai Cantoni (fra cui quella di vietare, o se ci\u00f2 non fosse possibile, limitare il pi\u00f9 possibile gli impianti puntati al cielo che non vengono utilizzati a scopi di sicurezza e di illuminazione per proteggere le specie, i biotopi o il paesaggio) richiamate dal granconsigliere socialista Francesco Cavalli in una mozione del gennaio 2006 con cui chiedeva al Consiglio di Stato di varare misure per diminuire l\u2019inquinamento luminoso.<\/p>\n<p>Il prossimo 27 a Orselina se ne sapr\u00e0 di pi\u00f9. RED.<\/p>\n<p>\u00bb\u00a0<a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/2007-11-05_LaRegione.pdf\" target=\"_blank\">2007-11-05 LaRegione<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cresce il numero dei Comuni che dicono basta all\u2019inquinamento luminoso. 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