

{"id":4378,"date":"2011-07-09T18:38:30","date_gmt":"2011-07-09T16:38:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.darksky.ch\/dsx\/it\/?p=4378"},"modified":"2016-10-21T21:37:12","modified_gmt":"2016-10-21T19:37:12","slug":"gente-sana-la-luce-che-oscura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/it\/2011\/07\/gente-sana-la-luce-che-oscura\/","title":{"rendered":"Gente Sana: La luce che oscura"},"content":{"rendered":"<p><strong>Non ce n\u2019\u00e8 uno che non resti a bocca aperta davanti a un cielo stellato. Eppure in pochi si preoccupano per l\u2019inquinamento luminoso, che ha reso inaccessibile tale meraviglia per gran parte della popolazione. Troppo tardi per tornare sui nostri passi? L\u2019abbiamo chiesto a Stefano Klett di Dark-Sky Ticino.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/gentesana_01.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4380 alignright\" src=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/gentesana_01-300x125.png\" alt=\"gentesana_01\" width=\"300\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/gentesana_01-300x125.png 300w, https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/gentesana_01.png 424w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a>Com\u2019\u00e8 nata Dark-Sky Ticino e di cosa si occupa?<\/strong><br \/>\nSiamo attivi in Ticino dal 2003. Tra i promotori vi sono numerosi astrofili, gi\u00e0 attivi nella Societ\u00e0 astronomica ticinese con cui vi \u00e8 intenso scambio e collaborazione, ai quali si sono affiancati numerosi membri provenienti da diversi ambiti. L\u2019obbiettivo dell\u2019associazione internazionale Dark-Sky \u2013 cielo buio \u2013 \u00e8 di sensibilizzare a 360 gradi in merito alle problematiche legate all\u2019inquinamento luminoso e alle numerose possibilit\u00e0 di intervento al fine di ridurle.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/09.07-01_01.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4381\" src=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/09.07-01_01.png\" alt=\"09-07-01_01\" width=\"539\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/09.07-01_01.png 539w, https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/09.07-01_01-300x242.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 539px) 85vw, 539px\" \/><\/a>\u00c8 dunque possibile riappropriarsi di un cielo buio senza dover rinunciare a fattori acquisiti quali l\u2019illuminazione stradale?<\/strong><br \/>\nSenz\u2019altro. Oggi illuminiamo troppo ma soprattutto illuminiamo male. Vi \u00e8 infatti un\u2019elevatissima dispersione di luce nello spazio, cio\u00e8 verso il cielo, mentre noi la necessitiamo in basso, a terra. Guardando il Ticino, la quasi totalit\u00e0 dei lampioni ha una forte dispersione di questo genere, mentre da numerosi anni sono fabbricate lampade che concentrano la luce l\u00e0 dove deve essere, lampade che fortunatamente cominciano a fare la loro comparsa qua e l\u00e0 anche da noi. Vi sono poi numerose fonti di luce che puntano direttamente verso il cielo, illuminazioni di monumenti, chiese, luoghi di interesse, castelli, illuminazioni private, di aziende, discoteche, parcheggi, ecc. quando con una progettazione mirata non sarebbe difficile salvare capra e cavoli. Poi, come detto, riteniamo che molte illuminazioni sia no superflue, o possano essere spente nelle ore notturne, come succede in alcune citt\u00e0 che hanno ottenuto il riconoscimento \u201ccitt\u00e0 dell\u2019energia\u201d. Un esempio \u00e8 giunto recentemente da Tokyo che, in seguito all\u2019incidente alla centrale nucleare di Fukushima ha ridotto drasticamente i consumi notturni senza che questo abbia minimamente interferito con le regolari attivit\u00e0 umane.<\/p>\n<p><strong>Gli astrofili sono confrontati quotidianamente con l\u2019inquinamento luminoso che compromette l\u2019osservazione del firmamento. Si tratta principalmente di questo o vi sono altre ripercussioni negative per l\u2019uomo e la natura?<\/strong><br \/>\nSiamo sensibili al problema sicuramente perch\u00e9 ameremmo avere a disposizione un cielo il pi\u00f9 possibile naturale ma, soprattutto, perch\u00e9 l\u2019osservazione del cielo ci mette continuamente in confronto con l\u2019entit\u00e0 del fenomeno che sappiamo ripercuotersi negativamente in diversi ambiti. Pensiamo agli enormi sprechi di energia in un momento della storia in cui il risparmio energetico \u00e8 una necessit\u00e0 impellente; ai disturbi sulla salute di chi \u00e8 regolarmente esposto a eccessiva illuminazione (principalmente del ritmo sonno veglia e ormonali); ai milioni di insetti sterminati ogni notte dalle lampade incandescenti; agli uccelli che nella migrazione vengono confusi dalle luci delle citt\u00e0 e perdono la rotta con conseguenze drammatiche. Sovente si fa l\u2019equazione luce uguale sicurezza ma anche questo non \u00e8 sempre vero. Ad esempio su una strada non illuminata si circola giocoforza pi\u00f9 lentamente, inoltre la luce talvolta abbaglia, anche l\u2019illuminazione fuori casa contro i malintenzionati \u00e8 uno specchietto per le allodole che permette spesso loro di appostarsi in tutta tranquillit\u00e0 nelle zone d\u2019ombra.<br \/>\nAnche il fatto che molte persone non abbiano praticamente mai visto lo splendore di un cielo naturale<br \/>\n\u00e8 un impoverimento che perfino le Nazioni Unite hanno riconosciuto, dichiarando patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 le \u201cstarlight reserve\u201d, ovvero quelle riserve<br \/>\nche dispongono di un\u2019area di cielo buio al naturale.<\/p>\n<p><strong>Come si presenta la situazione in Ticino, e quali risultati avete raggiunto in questi anni di sensibilizzazione?<\/strong><br \/>\nPochissimi risultati se paragonati agli sforzi intrapresi. A differenza di altre regioni in Svizzera, in Ticino vi \u00e8 scarsa sensibilit\u00e0 verso questa problematica e il Cantone presenta il doppio di inquinamento luminoso per rapporto al numero di abitanti rispetto la media nazionale. Una nota positiva \u00e8 invece la stesura delle direttive cantonali per l\u2019illuminazione pubblicate nel 2007 con la collaborazione dell\u2019autorit\u00e0 cantonale; il Ticino \u00e8 attualmente l\u2019unico Cantone in Svizzera ad aver adottato questo documento. Purtroppo la loro applicazione non \u00e8 attualmente vincolante e andrebbe maggiormente promossa.<br \/>\nLe direttive sono ottenibili direttamente dal sito dell\u2019amministrazione cantonale. Inoltre, pure un unicum nel Paese, dal 2006 delle sonde consentono il monitoraggio dell\u2019inquinamento luminoso in nove localit\u00e0 del Ticino grazie, nuovamente, alla collaborazione con l\u2019autorit\u00e0 cantonale. Sicuramente un primo e incoraggiante passo verso una maggiore presa di coscienza della problematica. Per concludere, il Ticino dispone di alcune delle aree di cielo pi\u00f9 buie della Svizzera; nelle aree Lucomagno \u2013 Greina \u2013 Adula, e Basodino \u2013 Novena. Questo \u00e8 dovuto alla conformazione montagnosa del territorio che ha risparmiato alcune aree dall\u2019edificazione ma \u00e8 necessaria una sensibilizzazione a questo proposito, perch\u00e9 la situazione si degrada anche nelle aree discoste sempre pi\u00f9 interessate da illuminazioni di strade, edifici, piste da sci. Purtroppo nell\u2019intero paese non esiste pi\u00f9 una porzione di cielo buio al naturale, contrariamente a quanto accade ancora ad esempio in Francia e Austria.<br \/>\nInsomma la Svizzera non dispone pi\u00f9 di un sol luogo privilegiato in cui, come affermano i responsabili UNESCO, la terra incontra l\u2019universo.<\/p>\n<p>Cindy Fogliani<br \/>\nInformazioni:<br \/>\nwww.darksky.ch\/TI<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.cielobuio.org\" target=\"_blank\">www.cielobuio.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ti.ch\/troppaluce\" target=\"_blank\">www.ti.ch\/troppaluce<\/a><br \/>\n<strong>Star party in D\u00f6tra<\/strong><br \/>\nPer chi volesse contemplare un cielo ancora buio con a disposizione un buon telescopio e la consulenza di esperti \u00e8 da non perdere l\u2019evento organizzato in D\u00f6tra, sopra Olivone, dalla Societ\u00e0 astronomica ticinese. Dal 29 al 31 luglio tutti gli interessati potranno recarsi in D\u00f6tra abbinando alle osservazioni notturne la visita di una regione ricchissima dal profilo naturalistico e paesaggistico.<br \/>\nInformazioni astroticino.ch \u2013 091 756 23 76.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/2011-07-01_GS_-_editoriale.pdf\" target=\"_blank\">2011-07-01 GS &#8211; Editoriale<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/2011-07-01_GS_-_luglio11.pdf\" target=\"_blank\">2011-07-01 GS &#8211; Iuglio11<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ce n\u2019\u00e8 uno che non resti a bocca aperta davanti a un cielo stellato. Eppure in pochi si preoccupano per l\u2019inquinamento luminoso, che ha reso inaccessibile tale meraviglia per gran parte della popolazione. Troppo tardi per tornare sui nostri passi? L\u2019abbiamo chiesto a Stefano Klett di Dark-Sky Ticino. 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