

{"id":4944,"date":"2005-10-23T17:48:43","date_gmt":"2005-10-23T15:48:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.darksky.ch\/dsx\/it\/?p=4944"},"modified":"2025-05-29T13:16:37","modified_gmt":"2025-05-29T11:16:37","slug":"tecniche-di-misurazione-dellinquinamento-luminoso-fotografia-sferica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/it\/2005\/10\/tecniche-di-misurazione-dellinquinamento-luminoso-fotografia-sferica\/","title":{"rendered":"Tecniche di misurazione dell\u2019inquinamento luminoso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fotografia sferica<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/2005-10_Nikon_sferica_def89f6e9f.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4948 size-medium\" src=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/2005-10_Nikon_sferica_def89f6e9f-225x300.jpg\" alt=\"2005-10_nikon_sferica_def89f6e9f\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/2005-10_Nikon_sferica_def89f6e9f-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/2005-10_Nikon_sferica_def89f6e9f.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 85vw, 225px\" \/><\/a>La prima tecnica consiste nel fotografare il cielo attraverso un obbiettivo fish-eye. Esso permette di effettuare delle fotografie grandangolari sferiche e quindi, in uno scatto \u00e8 possibile riprendere una semisfera contenente tutto il cielo visibile in quel momento, dando la possibilit\u00e0 di confrontare visivamente foto effettuate in luoghi diversi.<\/p>\n<p>Per fare ci\u00f2 bisogna prima di tutto trovare un obbiettivo fish-eye che si adatti bene ad apparecchi fotografici digitali. Il problema \u00e8 che la maggior parte degli obbiettivi di questo tipo sono stati disegnati per fotografia su pellicola. \u00c8 noto che la pellicola tradizionale ha delle dimensioni di 35mm (24mm x 36mm) mentre i CCD (sensori fotografici digitali) non professionali sono pi\u00f9 piccoli (circa 15mm x 22mm). Ne consegue che la parte impressionata su un CCD risulta essere minore e una parte dell\u2019immagine va quindi persa. Attualmente esistono in commercio alcuni obbiettivi fish-eye fatti specificatamente per apparecchi digitali, ma ad un costo non indifferente. Fortunatamente la Nikon ha messo in commercio l\u2019obbiettivo (FC-E9) che si applica davanti ad un comune obbiettivo fotografico di alcuni modelli Nikon Coolpix. Le cose si complicano perch\u00e9 io utilizzo una Canon 350D, con attacchi completamente diversi. Dopo una approfondita ricerca ho trovato una piccola azienda in provincia di Ferrara (<a href=\"https:\/\/www.agnos.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.agnos.com<\/a>) che costruisce adattatori fotografici per la realizzazione di fotografie sferiche. Ho quindi provveduto a contattare questa azienda che mi ha rapidamente costruito un adattatore che permette ai modelli Canon digitali di collegare l\u2019obbiettivo fish-eye della Nikon. Tramite questa apparecchiatura mi \u00e8 stato quindi possibile effettuare delle fotografie sferiche (fino a circa 183\u00b0). Le immagini mostrano l\u2019apparecchiatura montata su cavalletto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/2005-10_postazione-fisheye_04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4951 alignleft\" src=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/2005-10_postazione-fisheye_04-300x225.jpg\" alt=\"2005-10_postazione-fisheye_04\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/2005-10_postazione-fisheye_04-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/2005-10_postazione-fisheye_04.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a>Con l\u2019aiuto del socio e presidente della Societ\u00e0 Astronomica Ticinese, Paolo Bernasconi, abbiamo quindi identificato sulla \u201cmappa dell\u2019inquinamento luminoso\u201d le zone nelle quali effettuare le pose. Si parte dalla zona pi\u00f9 buia situata sul passo del Lucomagno per eseguire la taratura. In pratica bisogna stabilire il tempo di posa in modo che le stelle risultino ben visibili. Per non sbagliare (e quindi di compiere il giro del Ticino pi\u00f9 volte) abbiamo comunque effettuato pose con tempi d\u2019esposizione inferiori e superiori a quella stabilita. Per la taratura (ricerca della focale ideale, messa a fuoco e ricerca del tempo di posa) e per eseguire le pose \u00e8 necessario lavorare con un PC portatile. Questo per due principali motivi: la posizione dell\u2019apparecchio fotografico (rivolto verso lo zenit) non rende possibile appoggiare l\u2019occhio al visore e, inoltre la messa a fuoco non \u00e8 possibile attraverso il visore perch\u00e8 le stelle risultano troppo piccole e deboli. L\u2019apparecchio fotografico viene collegato tramite cavo USB al PC ed \u00e8 comandato completamente (a parte la messa a fuoco e la scelta della focale) dal PC portatile.<\/p>\n<p><strong>Sky Quality Meter (SQM)<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/sqmback_04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4953 alignright\" src=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/sqmback_04-300x218.jpg\" alt=\"sqmback_04\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/sqmback_04-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/sqmback_04.jpg 530w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a>La seconda misura che abbiamo effettuato in tutti i luoghi scelti avviene tramite un apparecchio messo recentemente in commercio da un\u2019azienda Canadese (<a href=\"http:\/\/www.unihedron.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.unihedron.com<\/a>) lo Sky Quality Meter (SQM). Questo apparecchio (vedi immagine) permette di misurare la brillanza del cielo in modo molto semplice. Prima dell\u2019arrivo di questo apparecchio questo tipo di misurazione richiedeva tecniche abbastanza complesse. Per esprimere la brillanza si utilizza la stessa scala di misura utilizzata per esprimere la luminosit\u00e0 delle stelle, pianeti o di altri oggetti celesti: la magnitudine apparente. Essa esprime la luminosit\u00e0 apparente, senza quindi prendere in considerazione la distanza dell\u2019oggetto.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 alto \u00e8 il valore di magnitudine meno luminoso \u00e8 l\u2019oggetto, la scala \u00e8 logaritmica: una differenza di 5 grandezze tra due stelle equivale a un rapporto di luminosit\u00e0 di 100.<\/p>\n<p class=\"bodytext\">Alcuni esempi:<\/p>\n<table id=\"Table111\" class=\"contenttable\" border=\"1\" width=\"100%\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 29px;\">\n<td style=\"height: 29px;\" width=\"99\">\n<p class=\"bodytext\"><strong>Magnitudine<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"height: 29px;\" width=\"390\">\n<p class=\"bodytext\"><strong>Oggetto<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 56px;\">\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">-26,8<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">Sole<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 56px;\">\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">-12,6<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">Luna piena<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 56px;\">\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">-4,4<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">Luminosit\u00e0 di Venere al suo massimo<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 56px;\">\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">-2,8<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">Luminosit\u00e0 di Marte al suo massimo<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 56px;\">\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">-1,5<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">Sirio, la stella pi\u00f9 luminosa<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 56px;\">\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">-0,7<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">Canopo, la seconda stella pi\u00f9 luminosa<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 56px;\">\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">+6,0<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">Le stelle pi\u00f9 deboli osservabili ad occhio nudo<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 56px;\">\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">+12,6<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"height: 56px;\">\n<p class=\"bodytext\">Il quasar pi\u00f9 luminoso<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 84px;\">\n<td style=\"height: 84px;\">\n<p class=\"bodytext\">+30<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"height: 84px;\">\n<p class=\"bodytext\">Gli oggetti pi\u00f9 deboli osservabili col Telescopio Spaziale Hubble<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/sqmperson_04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4956 alignright\" src=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/sqmperson_04-300x278.jpg\" alt=\"sqmperson_04\" width=\"300\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/sqmperson_04-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/sqmperson_04.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019inquinamento luminoso viene espresso come la luminosit\u00e0 di una parte di cielo senza stelle in un quadrato delle dimensioni pari ad un angolo solido di un secondo (arcsec2). Lo Sky Quality Meter in pratica misura la luminosit\u00e0 del cielo in un cono di circa 80\u00b0 e ne integra il risultato fornendo un valore espresso in magnitudine per arcsec2 (vedi immagine a sinistra). Un cielo molto luminoso (per esempio con luna piena) ha un valore di circa 17 mentre un cielo molto scuro di circa 23 (vedi immagine a destra). La precisione fornita dall\u2019apparecchio \u00e8 di circa \u00b10.10 mag\/arcsec2.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/SQM-Scala_04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4958 alignnone\" src=\"http:\/\/www.darksky.ch\/dss\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/SQM-Scala_04.jpg\" alt=\"sqm-scala_04\" width=\"278\" height=\"164\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fotografia sferica La prima tecnica consiste nel fotografare il cielo attraverso un obbiettivo fish-eye. Esso permette di effettuare delle fotografie grandangolari sferiche e quindi, in uno scatto \u00e8 possibile riprendere una semisfera contenente tutto il cielo visibile in quel momento, dando la possibilit\u00e0 di confrontare visivamente foto effettuate in luoghi diversi. 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