DARKSKY 2008, l’8° Simposio europeo per la protezione del cielo notturno

Si svolgerà a Vienna, dal 22 al 23 agosto 2008, l’8o simposio europeo sull’Inquinamento luminoso.

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L’importante simposio europeo sarà nutrito da un programma scientifico che comprende:

  • l’impatto e il monitoraggio dell’inquinamento luminoso;
  • gli effetti dell’inquinamento luminoso sull’ambiente, sugli animali e sulla salute umana;
  • l’efficienza energetica, la tecnologia di illuminazione, sicurezza del traffico
  • e le leggi sull’inquinamento luminoso

Il convegno è rivolto a tutti, rappresentanti delle istituzioni, sindaci, tecnici, aziende, progettisti, astronomi e ambientalisti.

Per le modalità di iscrizione al convegno e il programma dettagliato, con tutte le attività collegate, vi invitiamo a visitare il seguente link:

darksky2008.kuffner-sternwarte.at

 

CdT – In Ticino la situazione non è rosea

I nostri cieli sono inquinati. Non stiamo parlando di smog, ma di luce. Di notte, infatti, le molte fonti luminose presenti sul territorio ticinese assorbono quella delle stelle, rendendo il cielo meno visibile. Capita addirittura che alcuni adulti, visitando un osservatorio, scoprano di non aver mai visto prima la Via Lattea e, come rileva il presidente de Le Pleiadi, Gilberto Luvini, « è grave se si pensa che non abitano nel centro di una grande città ».

cdt_09In Svizzera, l’associazione Dark-Sky si occupa di monitorare l’inquinamento luminoso. « A livello cantonale la situazione non è rosea – dice Stefano Klett, responsabile della sezione ticinese – poiché le luci, nel nostro ambiente, si moltiplicano. Questo inquinamento è peggiorato negli ultimi dieci anni. I punti maggiormente esposti, naturalmente, sono quelli legati ai grossi agglomerati urbani del Luganese, Bellinzonese, Mendrisiotto e Locarnese ». Tuttavia, prosegue Klett, «alcuni Comuni si sono attivati – o si stanno attivando – per un rispetto ambientale anche in quest’ambito. È il caso di Coldrerio, Castel San Pietro, Mendrisio e Balerna.

Un aspetto positivo, che non riflette però la situazione generale del Cantone». L’inquinamento luminoso non tocca solamente l’aspetto scientifico legato allo studio degli astri, «ma coinvolge anche fattori culturali, emotivi e, più classicamente, ambientali.

Anche il cielo fa parte di ciò che ci circonda». Klett ricorda che le fonti di luci sono importanti, certo, ma dovrebbero essere orientate in modo corretto per evitare che diventino invadenti. «In caso contrario, non solo vegetazione e animali ne risentono, ma anche l’uomo. È scientificamente provato che la luce influisce sulla produzione di melatonina: ed è stato constatato che esiste una correlazione tra l’illuminazione e la comparsa del cancro al seno». Attualmente, per godere appieno del cielo stellato, bisogna salire in quota. E in montagna, «anche se non bisogna allarmarsi, c’è la tendenza ad illuminare sempre più case o beni pubblici, come le chiese».

2008-07-30 Corriere del Ticino

 

eXtra – Chi si è preso le stelle?

Dov’è finito il firmamento? Illuminare il nulla: sembra demenziale, ma così è. Perchè 40 per cento della luce artificiale notturna viene <<sparata>> verso il cielo. Uno spreco assurdo do energia.

extra_6478686b27_01E unna fregatura per chi vuole ammirare le stelle. Però, in mancanza di una legge cantonale, alcuni Comuni prendono provvedimenti.

“Seconda stella a destra, questo è il cammino…”. Già, a trovarla, però, la seconda stella a destra. Alzi gli occhi al cielo e sei fortunato se a malapena vedi Venere, basso sull’orizzonte. Perché c’è il lampione che ti frega, o quelle tremende bocce nel giardino del vicino, e pure quell’assurdo riflettore “sparato” tutta la notte sulla facciata del capannone.

Accesi tutta la notte, per la gioia… di chi? Non si capisce. Certo non degli astrofili, che vorrebbero poter godere del firmamento.

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