TIO – Inquinamento luminoso, Cavigliano preferisce il buio

CAVIGLIANO – Dopo Coldrerio e Lumino, un altro Comune ticinese intendere restare al buio durante le ore notturne. Ed è il caso di Cavigliano, nel Locarnese. Ieri sera durante la seduta di Consiglio comunale è stata presentata una mozione con la quale si chiede di spegnere le luci notturne per combattere l’inquinamento luminoso.

20080415_080405_buio_home_01

Nella mozione alcuni consiglieri comunali chiedono in sostanza al Municipio l’introduzione di un regolamento o ordinanza per limitare e prevenire l’inquinamento luminoso. “La problematica dell’inquinamento luminoso – si legge nella mozione – che si verifica quando vi è una dispersione diretta di luce artificiale al di fuori delle zone alle quali essa è espressamente dedicata ed in particolare verso il cielo, quando si illumina troppo e/o si illumina male – sta diventando sempre più un tema meritevole di attenzione. La luce artificiale eccessiva infatti, oltre a rappresentare uno spreco di energia, ha effetti negativi sull’ambiente in generale. Riteniamo quindi opportuna l’introduzione anche nel nostro Comune di un regolamento o di un’ordinanza volta a prevenire e limitare l’uso di illuminazioni moleste e/o dirette verso spazi dove l’illuminazione non è necessaria”.

L’iniziativa rientra in quel fenomeno avviato dall’associazione Dark-sky, che da anni sta cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica e le città a spegnere le luci di notte. Eccessive illuminazioni infatti comporterebbero – secondo Dark-sky – preoccupanti conseguenze economiche, ecologiche, e perfino situazioni di pericolo per gli aerei.

In Ticino solo il Comune di Coldrerio ha posto in vigore, un anno fa, un’ordinanza contro l’inquinamento luminoso. Decisione che ha fatto guadagnare al Comune il premio Watt d’oro. Un esempio seguito anche da Lumino ad inizio anno.

» Articolo TIO

 

Comunicato Stampa: Il Comune di Coldrerio viene nominato membro onorario di Dark-Sky Switzerland

L’11 aprile, l’Assemblea Generale della Dark-Sky Switzerland, svoltasi ad Oerlikon, ha nominato il Comune di Coldrerio membro onorario di Dark-Sky Switzerland. I motivi di questa nomina sono da attribuire alle prestazioni pioneristiche nella lotta contro l’inquinamento luminoso a livello comunale e nel ruolo esemplare verso gli altri Comuni. Coldrerio è stato infatti il primo Comune svizzero ad emanare un’ordinanza specifica per la riduzione delle emissioni luminose, incitando altri Comuni (non solo ticinesi) a fare altrettanto e motivando l’adozione delle linee guida cantonali. Inoltre Coldrerio ha mostrato l’intenzione di volersi impegnare ulteriormente, progettando il risanamento dell’illuminazione pubblica in modo da ridurre incisivamente l’inquinamento luminoso.

Le linee guida cantonali sono insufficienti

Il 27 novembre scorso il Cantone ha emanato le “linee guida per la prevenzione delle emissioni luminose” (scaricabili dal sito www.ti.ch/troppaluce).

Le linee guida, accompagnate dal rapporto esplicativo, rappresentano un’ottima piattaforma tecnica e gestionale per promuovere una luce eco-compatibile e di qualità.

Questi documenti sono indirizzati ai Comuni, che sono liberi di emanare regolamenti specifici e applicabili sul proprio territorio.

Purtroppo però questa modalità risulta essere insufficiente per ridurre efficacemente l’inquinamento luminoso, infatti le emissioni di luce emesse da un Comune alterano l’ecosistema ad una distanza che va ben oltre i confini comunali. Sarebbe quindi necessario che tutti i Comuni (compreso i più grandi) adottino una normativa specifica, altrimenti si rischierebbe di penalizzare i comuni più virtuosi.

Basti osservare la realtà dei fatti per rendersi conto che la stragrande maggioranza delle nuove installazioni luminose non rispetta minimamente le linee guida cantonali. Anzi il Cantone stesso dà il cattivo esempio illuminando a giorno, durante tutta la notte e per tutte le notti della settimana il cantiere ACR (inceneritore) di Giubiasco, provocando un alone di luce ben visibile a chilometri di distanza.

Se non si adotteranno delle misure più incisive sarà inevitabile che nei prossimi anni l’illuminazione continuerà a proliferare in modo incontrollato e fra pochi anni ci troveremo in una situazione difficilmente reversibile.

Sarà pure necessario coinvolgere maggiormente gli addetti ai lavori, introducendo una formazione specifica per coloro che si occupano specificatamente di illuminazione esterna.

[comunicato stampa]

 2008_ehrung_coldrerioNella foto da destra a sinistra:
Guido Schwarz Presidente Dark-Sky Switzerland, Carlo Crivelli capo dicastero ambiente di Coldrerio, Stefano Klett Responsabile Dark-Sky Sezione Ticino.

 

Invito all’Assemblea Generale della Dark-Sky Switzerland

2004_dss_logo_redVenerdì, 11 aprile 2008 , Assemblea Generale della Dark-Sky Switzerland e Relazione „Lichtemissionen“ aus dem BAFU von Antonio Righetti, Dr.phil., Biologe

Data: Venerdì, 11 aprile 2008

Luogo: Hotel Courtyard by Mariott
Max-Bill-Platz 19
8050 Zürich-Oerlikon

19.30 Assemblea Generale

20.30 Relazione „Lichtemissionen“ aus dem BAFU von Antonio Righetti, Dr.phil., Biologe

21.30 Ricco aperitivo

Trattande:

1. Saluti

2. Nomina dello scrutatore

3. Protocollo dell’Assemblea del 20.4.2007

4. Conti 2007 e rapporto del revisore

5. Budget 2008

6. Nomina del Comitato e del Revisore

7. Programma annuale/Priorità

8. Richieste dei membri
(da pervenire per iscritto entro il 31 marzo al co-presidente Guido Schwarz)

9. Varie

Negli ultimi mesi l’argomento Inquinamento Luminoso è divenuto di attualità ed è stato tema-tizzato da molti media. Con la partecipazione all’Assemblea Generale supportate il Comitato nella sua attività di lotta contro l’inquinamento luminoso.

Siamo lieti della vostra iscrizione, tramite il formulario allegato o per mail a info@nulldarksky.ch.

Il Comitato della Dark-Sky Switzerland

» Formulario iscrizione assemblea generale 2008 (pdf)

 

LaRegione – Cadenazzo vuole spegnere le luci

cadenazzo_03Il comune dovrebbe essere il terzo in Ticino a combattere l’inquinamento luminoso. A Lumino l’ordinanza è realtà

Non si è mai disputato se c’è luce a mezzogiorno’, affermava l’illuminista Voltaire. In un certo senso non ci sarà bisogno di farlo – paradossalmente – nemmeno la notte, alle nostre latitudini. Dopo Coldrerio e Lumino, Cadenazzo potrebbe essere il terzo Comune ticinese ad introdurre un’ordinanza contro l’inquinamento luminoso. La richiesta era stata presentata, attraverso una mozione inoltrata alla fine del maggio scorso, dal consigliere comunale socialista Corrado Mordasini che sollecitava il Municipio a preparare una normativa per prevenire emissioni luminose moleste o dirette verso spazi dove la luce non è necessaria. La preposta Commissione del Consiglio comunale sta ora allestendo un rapporto sulla mozione preavvisata favorevolmente dall’Esecutivo che verrà discussa dal plenum entro la fine della legislatura. « In Ticino negli ultimi anni è aumentata la sensibilità su questo importante problema. Cadenazzo desidera pertanto adeguarvisi » , osserva confermando la notizia il sindaco uscente Giuliano Maddalena.~#~ Luce… verde, è proprio il caso di dirlo, dovrebbe averla anche un’altra mozione ( inoltrata a nome del gruppo Plr da Dante Rossetti) sull’introduzione dei numeri civici nelle abitazioni. Una scelta che a seguito della crescita edilizia avuta dal paese bellinzonese negli ultimi due lustri è quasi scontata, secondo il Municipio che ha dato pure in questo caso il suo preavviso favorevole.~#~ Per un Comune che si appresta ad introdurla, ad un altro dove l’ordinanza è ufficialmente entrata in vigore. A Lumino non vi sono difatti stati ricorsi al Consiglio di Stato contro la pubblicazione delle regole che disciplinano la protezione del cielo notturno da luci fastidiose (si veda laRegioneTicino del 7 febbraio, ndr.). Tra la mezzanotte e le sei del mattino nel villaggio alle porte della Mesolcina brilleranno dunque solamente le stelle, in quanto illuminazioni esterne ed insegne pubblicitarie dovranno essere spente. « Per tranquillizzare la popolazione va innanzitutto detto che il margine di apprezzamento sarà grande – spiega il sindaco Curzio De Gottardi –, nel senso che il Municipio non intende lasciare al buio il paese. Vi sono aspetti legati alla sicurezza pubblica che non possono di certo venire trascurati. L’ordinanza è volta, ribadisco, a combattere inutili inquinamenti luminosi ». DELDA

2008-02-22 LaRegione (pdf)

 

LaRegione – ‘Le linee guida per ora bastano’

inceneritore_02Inquinamento luminoso, il Cantone valuta anche modifiche legislative

Per ora il Cantone non intende modificare il quadro legislativo per controllare la problematica dell’inquinamento luminoso. Lo ha riferito ieri il direttore del Di­partimento del territorio Marco Borradori, rilevando come il go­verno, allo stato attuale, ritenga sufficienti le linee guida all’indi­rizzo dei comuni pubblicate lo scorso mese di novembre.
Comuni che, ha proseguito Borradori, sono chiamati a fare la propria parte. « È necessario procedere per gradi e siamo con­vinti che le linee guida siano un passo avanti ». Ciò non toglie, ha proseguito il direttore del Terri­torio, che « stiamo valutando la possibilità di introdurre una nor­mativa a livello cantonale qualo­ra se ne presentasse la necessità ». Che il tema dell’eccessiva illu­minazione sia sentito anche dai parlamentari lo si è capito ieri al termine del dibattito su una mo­zione di Francesco Cavalli (Ps) in cui si chiedeva che il Cantone applichi e faccia applicare le rac­comandazioni per una corretta illuminazione contenute in un documento pubblicato nel 2005 dall’Ufficio federale dell’ambien­te. L’atto parlamentare è stato parzialmente accolto ieri dal ple­num con 67 voti favorevoli e un astenuto.
Il mozionante avrebbe però preferito qualcosa di più, perché – ha detto – se ci sono comuni che dimostrano sensibilità verso questa problematica, « vi sono an­cora esempi negativi: patriziati e altri enti continuano a progettare illuminazioni di croci o chiesette in montagna » sprecando energia elettrica. Stessa cosa accade su alcuni grandi cantieri, « come quello di Alptranist a Pollegio, quello della galleria Vedeggio­Cassarate e quello del termovalo­rizzatore di Giubiasco. Un pessi­mo esempio dato proprio dall’ente pubblico ».
Troppa luce – ha ricordato
Corrado Solcà
(Plr), granconsi­gliere e sindaco di Coldrerio, pri­mo comune in Svizzera a dotarsi di un regolamento sull’inquina­mento luminoso – porta con sé effetti negativi: « Le conseguenze sono sia di tipo economico, che bio­logico ». L’alterazione del ciclo giorno-notte genera scompensi al sonno, al ritmo cardiaco e, in alcuni casi, favorisce la depres­sione.
Piante, uccelli notturni e uccelli migratori vengono an­ch’essi disturbati dall’eccessiva luce artificiale. Senza contare l’aspetto culturale, con l’affievoli­mento del cielo stellato.
Solcà si è comunque detto con­vinto che l’adozione di linee gui­da non vincolanti, invece di mo­difiche legislative, produrrà buo­ni frutti poiché « ogni ammini-s­tratore sarà chiamato ad adatta­re l’illuminazione artificiale alla specificità della zona ». Il sociali­sta Bill Arigoni ha invece pro­pugnato la necessità di modifica­re alcune norme cantonali, ricor­dando agli scettici come in passa­to « anche per l’amianto non si era voluto modificare la legge edili­zia ». Carlo Luigi Caimi (Ppd) ha dal canto suo invitato a non eccedere nel fare troppo o troppo poco. « Sono contento che Borra­dori veda le linee guida adottate dal Cantone come il primo passo – ha chiosato dal canto suo Carlo Lepori, relatore del rapporto –.
Le modifiche ad alcune norme, come quella sulle insegne lumino­se, rimangono un tema centrale. Ma ancora più importante è la chiara delega ai Comuni di legife­rare su questo tema. Quindi ben venga un regolamento cantonale su questo tema ».

2008-02-19 LaRegione (pdf)

 

CdT – Inquinamento luminoso, urge riduzione intelligente

Il Cantone è disposto a impegnarsi in questo senso, in li­nea con le proposte dell’ Ufficio federale dell’ambiente, se ciò non bastasse potrebbe istituire un Regolamento

«Seguire mo le linee-guida del­l’ Ufficio federale dell’ambiente, se questo non dovesse bastare, ela­boreremo un Regolamento can­tonale ». Lo ha sottolineato il diret­tore del Territorio Marco Borra­dori nell’ambito dell’esame della mozione di Francesco «Cick» Ca­valli definita «Applicare le racco­mandazioni dell’ UFAFP per ridur­re le emissioni luminose». L’atto parlamentare, già parzialmente accolto dalla Commissione spe­ciale della pianificazione del terri­torio, ha sollevato da più parti l’esi­genzadi regole adeguate in mate­ria. In questo ambito ha fatto di­scutere l’esperienza pilota del Co­mune di Coldrerio, che ha fissato precisi paletti in nome della tute­la ambientale. «Non si tratta di far ricadere le città nel buio, ma di li­mitare gli eccessi» ha detto elo­quenemente, a nome del PLRT, Corrado Solcà (che è sindaco del Comune del Mendrisiotto). Il Consiglio di Stato deve impegnar­si presso i Comuni per ridurre l’in­quinamento luminoso, ha rimar­cato a sua volta Giuseppe Bill Ari­goni (PS). Secondo Carlo Luigi Caimi (PPD) la luminosità an­drebbe utilizzata facendo dei di­stinguo («in via Besso a Lugano, dalle 24 alle 6, non la toglierei»). Borradori ha esortato a «procede­re per gradi». Il relatore Carlo Le­pori (PS), schematizzando il pro­blema, ha individuato il nocciolo della questione nel pericolo del­l’abbagliamento. Il suo rapporto è stato accolto quasi all’unanimità.

2008-02-19 Corriere del Ticino (pdf)