IN FUTURO POTREMO ANCORA “PRENDERE LUCCIOLE PER LANTERNE”?

Oggi è sempre più raro incontrare le lucciole, i noti coleotteri della famiglia delle Lampyridae che da sempre, brillando di luce propria, sono in grado di incuriosire le persone di tutte le età. Oltre ai cambiamenti del paesaggio, che riducono gli spazi vitali di queste specie, anche l’inquinamento luminoso provoca un effetto importante a questi e tanti altri insetti. In compagnia di Bärbel Koch della Società entomologica della Svizzera italiana e di Stefano Klett di DarkSky Switzerland, si attraverseranno le radure di Meride alla ricerca di questi meravigliosi insetti e si discuteranno le problematiche legate all’inquinamento luminoso.

Una breve introduzione iniziale consentirà ai partecipanti di meglio comprendere l’ecologia delle lucciole e le particolarità di questi insetti.

Inoltre, verrà data una breve infarinatura sulla problematica dell’inquinamento luminoso: cause, conseguenze e mitigazione.

Data: Sabato 22 giugno, alle ore 20.00
(in caso di brutto tempo l’escursione sarà posticipata, maggiori dettagli verranno comunicati direttamente ai partecipanti)
Luogo: Meride
Iscrizione: scrivendo a info@nullstsn.ch; 10 CHF, gratuito per i soci della STSN, SENSI e DarkSky

Festa della Sostenibilità – 10 settembre 2022 a Bellinzona

Anche quest’anno  Dark-Sky Switzerland sarà presente l’10 settembre 2022 a Bellinzona.

Sarà possibile simulare l’inquinamento luminoso sulla visione celeste., Come pure visionare un modello con il quale si può interagire con diverse tipologie di illuminazione.

L’idea è di entrare in contatto con le persone per sensibilizzarle su questa problematica che spesso viene sottovalutata.

Venite a trovarci a Bellinzona.

la Regione: Inquinamento luminoso, in Ticino aumentano i valori rilevati

>> Articolo su La Regione Ticino

Uno studio dell’Ufficio di statistica mostra che dal 2016 al 2019 la crescita è continua: ‘Conseguenze e ripercussioni negative su uomo e natura’

di Jacopo Scarinci

L’inquinamento luminoso è un problema sempre più diffuso anche in Canton Ticino. Lo attesta uno studio svolto dall’Ufficio di statistica (Ustat) in collaborazione con la Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo (Spaas) e diversi servizi interni ed esterni all’Amministrazione cantonale che si occupano di dati ambientali e territoriali. In generale, si legge nella scheda contenuta in ‘Statistica ticinese dell’ambiente e delle risorse naturali’, “si osserva un aumento dei valori di radianza dal 2016 al 2019 in quasi tutti i punti di rilevamento”. Per radianza si intende “la quantità di luce emessa verso lo spazio da un punto sulla superficie terrestre”, e i suoi valori più alti si sono rilevati a Chiasso, Mendrisio e Canobbio; i valori più bassi a Olivone e Leontica.

Il problema della crescente urbanizzazione
“Gli impianti di illuminazione sovradimensionati o mal concepiti disperdono gran parte della luce prodotta nell’ambiente e nel cielo”, così si crea un inquinamento luminoso che “ha ripercussioni negative sull’uomo e sulla natura”, rileva ancora l’Ustat. Questa diffusione “incontrollata” della luce è “spinta dalla crescente urbanizzazione e ha come conseguenze la privazione del cielo stellato, lo spreco energetico, disturbi del ritmo biologico e cambiamenti comportamentali per esempio delle specie migratorie”.

La ricerca in questo campo è in continua evoluzione, e “per permettere un’analisi delle emissioni luminose di più facile interpretazione, Dark-Sky Switzerland ha introdotto come unità di misura una fonte di luce naturale: la luna piena”. Qualcosa che, quindi, conosciamo tutti e tutti possiamo usare come metro di paragone leggendo questo studio. Ebbene si stima che “nel 2020 le emissioni luminose nei centri urbani di Chiasso, Mendrisio, Lugano e Locarno abbiano superato valori di 8 lune, mentre condizioni di buio naturale siano state presenti nelle valli del Sopraceneri”.

L’effetto ‘positivo’ del lockdown del 2020
L’uomo ha un ruolo in queste irradiazioni di luce artificiale al di là delle aree cui è dedicata, nel senso che “confrontando la media degli anni 2014-2019 con la media di marzo-aprile 2020, si nota come le emissioni luminose totali in Svizzera siano diminuite di circa l’1,2% nel periodo della pandemia, valore che generalmente corrisponde all’aumento annuale”. Secondo lo studio di Ustat e Spaas “da una prima analisi risulta come i centri cittadini siano stati leggermente meno illuminati; situazioni che, come ipotizzato da Dark-Sky Switzerland, potrebbe essere legata ai commerci chiusi e a una probabile diminuzione dell’illuminazione privata”.

La soluzione? Passa anche da piccoli accorgimenti
Ad ogni modo per migliorare la situazione si può far qualcosa, anche di piccolo. La riduzione dell’inquinamento luminoso può essere raggiunta “grazie a tecnologie moderne”, certo, ma anche semplicemente “correggendo l’orientamento e la posizione stessa degli apparecchi luminosi, direzionando il flusso di luce dall’alto verso il basso ed evitando illuminazioni superflue”. In più, si può anche “gestire in modo autonomo la distribuzione della luce, limitando la durata e adottare impianti a ridotta potenza luminosa”. E quando si parla di qualche piccolo accorgimento ma comunque utile, ci si riferisce anche solo a “un utilizzo di Led con tonalità di luce il più calda possibile”, in quanto “producono un inquinamento luminoso minore, seppur con un’efficienza energetica inferiore rispetto ai Led freddi”.

L’interpellanza dei Verdi di Bellinzona
Sul tema ricordiamo che i Verdi di Bellinzona hanno recentemente inoltrato un’interpellanza al Municipio in cui ricordano che “il piano energetico cantonale chiede a tutti gli enti locali di ridurre il consumo energetico di almeno il 40% rispetto ai valori di consumo del 2008″ e segnalano vari punti della Città dove a loro dire questo spreco energetico si verifica”. La richiesta conseguente è sapere quali iniziative intenda prendere il Municipio per contrastare il fenomeno dell’inquinamento luminoso.

I Verdi bellinzonese – Inquinamento luminoso – Gli effetti della luce su flora, fauna, salute e economia

Inquinamento luminoso
Gli effetti della luce su flora, faunasalute e economia!
Conferenza Online zoom
martedì 1° febbraio 2022, alle 20h00

Proposte e discussione su che cosa i comuni possono fare concretamente per ridurre l’inquinamento luminoso.

Relatori:

Stefano Klett, vice presidente Dark-Sky Switzerland e responsabile sezione Ticino

Marzia Mattei-Roesli, biologa, Centro protezione chirotteri Ticino

Benvenuto e introduzione:

Elisa Chiapuzzi, ergoterapista, Coordinatrice Verdi del Bellinzonese

Erika Franc, biologa, membro del Comitato Verdi di Bellinzona

https://zoom.us/j/96094496820?pwd=K1F0bllZVDRTeDJQZ2RlbTN4eHUzdz09

RSI LA2 – Greenday di Bellinzona

Quest’anno abbiamo partecipato al Greenday di Bellinzona. Durante tutta la giornata abbiamo avuto l’opportunità di sensibilizzare il pubblico sulla problematica dell’inquinamento luminoso.

È stato anche possibile rilasciare un’intervista per la trasmissione RSI LA2 “il Giardino di Albert”, il contributo è stato ulteriormente arricchito con dall’intervento di Marzia Mattei sulla una problematica concreta inerente i Chirotteri (Pipistrelli):