Comune Svizzero – Quando i comuni conquistano la notte

L’inquinamento luminoso è un problema in tutte le grandi città e paesi. Causa la morte di molti insetti. Interferisce con il ritmo naturale degli animali notturni e causa disturbi del sonno negli esseri umani. Un numero crescente di comuni sta dimostrando che ci sono soluzioni intelligenti e innovative per rendere la notte di nuovo buia.

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RSI LA2 – Greenday di Bellinzona

Quest’anno abbiamo partecipato al Greenday di Bellinzona. Durante tutta la giornata abbiamo avuto l’opportunità di sensibilizzare il pubblico sulla problematica dell’inquinamento luminoso.

È stato anche possibile rilasciare un’intervista per la trasmissione RSI LA2 “il Giardino di Albert”, il contributo è stato ulteriormente arricchito con dall’intervento di Marzia Mattei sulla una problematica concreta inerente i Chirotteri (Pipistrelli):

 

 

Festa della Sostenibilità – 11 settembre 2021 a Bellinzona

Gli aspetti inerenti l’inquinamento luminoso sono un tassello importante della sostenibilità. Quest’anno Dark-Sky Switzerland sarà presente l’11 settembre 2021 a Bellinzona.

Sarà possibile simulare l’inquinamento luminoso sulla visione celeste., Come pure visionare un modello con il quale si può interagire con diverse tipologie di illuminazione.

L’idea è di entrare in contatto con le persone per sensibilizzarle su questa problematica che spesso viene sottovalutata. Recenti studi mostrano l’importanza del buio notturno naturale per la biodiversità. A riguardo ci sono studi che mostrano che buna parte dell’impollinazione avviene durante la notte e che la privazione del buio diminuisce drasticamente questo importante tassello per la biodiversità.

Non vediamo l’ora di incontrarvi di persona a Bellinzona.

 

RSI-RETE UNO: Riflettori puntati e luci accese – ma non troppo! – sull’inquinamento luminoso

Con Antonio Bolzani e Nicola Colotti

In Svizzera, a scadenze regolari, i Cantoni e i Comuni dichiarano di voler ridurre e prevenire l’inquinamento luminoso che produce degli effetti negativi sia sull’ambiente sia sulla vita dell’uomo e degli animali e, tra gli obiettivi di politica ambientale, c’è anche quello di contenere le emissioni luminose e i consumi nell’ambito dell’illuminazione pubblica. Ricordiamo che l’inquinamento luminoso è lo schiarimento artificiale del cielo notturno che provoca un effetto di disturbo alle persone e alla natura, un inquinamento presente anche in Svizzera. Nelle montagne il cielo stellato risulta essere davvero migliore che sull’Altipiano, in pianura e nelle agglomerazioni cittadine. Tuttavia, in tutto il nostro Paese non c’è più un luogo dove l’oscurità raggiunge un livello di buio naturale. L’inquinamento luminoso è un fenomeno globale documentato da immagini satellitari che mostrano quanto esso sia impressionante e come esso sia accentuato soprattutto nei paesi industrializzati. Le notti sono quindi sempre più illuminate artificialmente con conseguenze di fastidio, di disturbo e di cambiamenti d’abitudini per uomini e animali. Prevenire l’uso di illuminazioni inefficienti, moleste e dirette verso spazi e occhi dove l’illuminazione non è necessaria è dunque uno dei mezzi di contenimento così come spegnere le fonti luminose inutili, cioè evitare le luci nei luoghi sbagliati e nei momenti non necessari. Le soluzioni per risolvere il problema dell’inquinamento luminoso esistono ma -ci si chiede- se tutti ne sono consapevoli e si faccia abbastanza. Insomma c’è davvero una sensibilità accresciuta attorno al problema? Dove bisogna recarsi per ammirare il cielo con le sue stelle cadenti? Quanto e come sono cambiate le illuminazioni pubbliche? Grazie al progresso tecnologico, nell’ambito privato si risparmia molta energia ma si produce sempre più luce. Anche l’architettura, con le sue ampie facciate in vetro, contribuisce ad un’accresciuta e costante illuminazione all’esterno. A questo proposito, gli architetti, quando progettano un edificio, pensano all’inquinamento luminoso? A queste e ad altre domande rispondono gli esperti della puntata di Uno Oggi.

Sono ospiti:
Stefano Klett
, vice presidente e coordinatore della Sezione Ticino di Dark Dark-Sky Switzerland (DSS), organizzazione non-profit che informa sulla necessità e le possibilità di usare in modo ponderato la luce artificiale
Marzia Mattei-Roesli, biologa e responsabile del Centro protezione chirotteri Ticino
Sergio Kraschitz, collaboratore scientifico dell’Ufficio della prevenzione dei rumori della Divisione dell’ambiente del Dipartimento del territorio
Francesco Fumagalli, astrofilo e responsabile dell’Osservatorio astronomico Calina di Carona e di quello della Capanna di Gorda in Val di Blenio
Claudio Caccia, ingegnere e responsabile regionale dell’Associazione Città dell’energia
Giuseppina Togni, membra di comitato dell’Agenzia svizzera per l’efficienza energetica